Quante volte vi è capitato di comprare un Hard Disk da 1TB a cui avevano mangiato 70GB oppure un nuovo Smartphone e scoprire che i meravigliosi 8GB di memoria promessi in realtà erano molti di meno? Sembra proprio che sia una truffa bella e buona a cui nessuno ha mai voluto fare giustizia! Ma andiamo a capire bene come funzionano queste memorie e se è veramente un complotto!

Memorie diverse, problemi diversi

I due esempi precedenti sembrano molto simili, ma in realtà hanno una natura completamente diversa! È necessario dividere i problemi in due categorie:

  • La memoria in quanto tale, quindi l’hdd, o la memoria Sd.
  • Un dispositivo che utilizza una memoria, per esempio uno smartphone o un PC. In questo caso oltre ai problemi specifici abbiamo anche tutti quelli derivanti dal caso precedente, visto che utilizziamo dispositivi di memorizzazione.

Adesso che abbiamo diviso i casi in cui possiamo imbatterci, analizziamoli da vicino.

I dispositivi che utilizzano memoria

Partiamo dal caso più semplice: ho comprato un nuovo smartphone e della memoria dichiarata sulla scatola io ne posso usare solo una misera parte.

Questo succede perché i produttori dichiarano quanta memoria hanno effettivamente installato e basta. Di questa memoria, però, buona parte viene utilizzata dal sistema operativo e da altri programmi per il corretto funzionamento del dispositivo! Per questo ogni volta che comprate un telefono o un pc ricordatevi sempre che parte della memoria non potrete usarla!

Le memorie

Le memorie non sono mai grandi quanto è dichiarato sulla scatola! Questa differenza è molto sottile se guardiamo le memorie piccole ma può portare a perdere anche più di 100GB sulle memorie da alcuni TB. Che cosa consuma tutto quello spazio?
In primo luogo parte della memoria viene occupata da dati utili al funzionamento di tutta la memoria (Per chi fosse interessato stiamo parlando del funzionamento di un FileSystem). Oltre a questo, che in realtà non occupa tutto questo spazio di memoria, abbiamo la vera fregatura dei produttori: la notazione usata!
La dimensione delle memorie, come saprete, si misura in Byte e nei suoi multipli, come il kilobyte o il gigabyte, aggiungendo il prefisso appropriato.
È di dominio pubblico anche che per passare, per esempio, da megabyte a kilobyte occorre moltiplicare per 1024 (equivalente a 2^10), MA È SBAGLIATO!!!

Precisiamo un attimo: concettualmente è corretta la moltiplicazione per 1024 perché essendo il byte in base 2, occorre moltiplicare per 2^10 per ottenere i suoi multipli.
Che cos’è, invece, che non va bene? IL PREFISSO! Quando mettiamo davanti la parola Kilo intendiamo sempre “moltiplicato per 10^3“. Come potete notare il vero kilobyte è 1000Byte mentre il “Kilobyte” informatico sarebbe 1024Byte!

Come bisogna chiamare i multipli del byte informatico?

Il problema del nome sbagliato viene dal mondo informatico che per convenzione ha sempre chiamato con il nome sbagliato tutti i multipli del Byte, sapendo però che si riferivano a byte (Per esempio i sistemi operativi come Windows, Linux e OSx). In realtà esiste una nomenclatura corretta che in pochissimi utilizzano: quella dei prefissi binari.
Parlando di kilobyte stiamo intendendo la notazione in base 10, il rispettivo in base binaria è il kibibyte!!! Tutti i prefissi che conoscete hanno il corrispettivo binario semplicemente sostituendo la parte finale con “bi”, che significa “binario”.
Per esempio il mega diventa mebi, il giga diventa gibi e lo yotta diventa yobi e tutte le abbreviazioni hanno una “i” dopo la lettera del prefisso (KiB, MiB, GiB se parliamo del Byte) (Per approfondire vai su Wikipedia).

E come ci guadagnano i produttori da questo?

Quando scrivono le descrizioni delle memorie, i produttori hanno l’accortezza di utilizzare la notazione corretta, lavorando quindi in base 10. Per questo quando scrivono 1KB intendono 1000Byte. Essendo il Kibibyte 1024Byte e facendo un attimo di conti notiamo che abbiamo perso 24 Byte!!!
Questo effetto è sempre più evidente all’aumentare della dimensione della memoria:
se ho 1KB perdo il 2% circa,
se ho 1MB perdo il 4% circa,
se ho 1GB perdo il 6% circa,
se ho 1TB perdo il 9% circa (Che significa 92GiB!!!) … e così via!

In conclusione

I produttori sfruttano una piccola ambiguità, pur essendo dalla parte del giusto, per vendere delle memorie più piccole rispetto a quello che si aspetta un compratore. Il consiglio è sempre quello di abbondare sulla memoria, essendo che la memoria effettivamente utilizzabile è sempre inferiore e che le memorie, anche di grandi dimensioni, sono sempre più a buon mercato.

Categorie: Computer

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