Google ha finalmente capito che l’industria videoludica è in grado di generare incredibili profitti ed ha deciso di entrare in competizione a gamba tesa, mostrando un futuro del gaming che sembra sempre più incredibile.
Big G ha iniziato a dettare i nuovi fondamenti delle prossime console intese in un modo completamente nuovo, ma andiamo a vedere cosa ci aspetta con google Stadia.

Google Stadia: cos’è?

Partiamo dal nome: Stadia, plurale di stadium. Non a caso Google vuole ricordare il mondo dello sport e la presenza dei sui tifosi. L’obbiettivo, infatti, è quello di rendere l’integrazione fra spettatori e gioco il più semplice e rapido possibile, sfruttando il gioco come un servizio accessibile sempre, ovunque e in modo immediato.

Tutti si aspettavano dalla conferenza al GDC 19 l’annuncio di una nuova console ma Stadia è tutt’altro: è una rete di server gestita da Google in grado di farci giocare in streaming a tutti i giochi disponibili senza dover installare niente, solo grazie ad un browser Chrome.

Premesse e Requisiti

Stadia è a tutti gli effetti un servizio di streaming di videogame.
Come tutti i servizi di streaming una buona connessione è necessaria, ma stando a quanto dichiarato da Google la banda minima non è così impossibile da raggiungere, anche per un paese come il nostro. Al lancio viene assicurata una riproduzione a 1080p 60fps con 25Mbps di connessione, mentre per il 4k sono necessari 30Mbps.
L’obbiettivo è quello, in un futuro, di riuscire nello streaming fino ad 8k con frame rate superiori ai 120 fps.

Nuove Features

L’obbiettivo di Stadia è quello di modificare la percezione che la massa ha di videogioco inteso come software pensate avvicinandolo più al concetto di sito web, accessibili istantaneamente attraverso un semplice link.
L’utilizzo dei collegamenti ipertestuali è infatti un punto di forza sia per i produttori, per poter ‘catturare’ subito audience sul proprio prodotto, ma anche per gli utenti finali che non avranno più la necessità di aspettare download, patch e hardware da tenere sempre sotto controllo.
Grazie a Stadia con un semplice click su un link ci ritroveremmo direttamente all’interno del gioco, riprendendo proprio dove ci eravamo fermati sull’ultimo dispositivo utilizzato.

I salvataggi, essendo tutto in cloud, saranno condivisi fra tutti i dispositivi che utilizzeremo ed il passaggio da un terminale all’altro avviene in pochissimi secondi.
Oltre ai salvataggi cloud, Google ha presentato una funzione inedita, lo State Share grazie alla quale è possibile condividere sempre tramite un link una istantanea del gioco, copiando quindi tutte le variabili in ballo per aver la possibilità di sfidare un amico a finire un determinato livello partendo nelle proprie, identiche condizioni.

Sempre sull’onda di integrare al meglio spettatore e gioco, ecco una nuova funzione presentata dedicata soprattutto ai creator di YouTube e alle loro community: Crowd Play .
Il nome è abbastanza esplicativo: giocare con la folla. Questa funzione permette ad uno streamer di creare una “lista d’attesa” dove i suoi follower posso iscriversi per giocare con il creator che stanno seguendo. Grazie a Stadia questa connessione fra streamer e pubblico avviene in un attimo, senza dover far scaricare niente a chi cerca di collegarsi con il proprio beniamino.

Per gli streamer, oltre al crowd play, è stata pensata anche la possibilità di streammare direttamente dai server Google senza dover sfruttare la propria connessione.

Anche Google assistant avrà una forte integrazione con i giochi riprodotti su Stadia, permettendo il riconoscimento del contesto e potendo fare domande addirittura riguardo la parte di livello che stiamo affrontando.

Il Controller

L’unico pezzo di hardware presentato da google, avendo presentato la rivoluzione cloud del gaming. Le forme non sono incredibilmente innovative, con gli stick simmetrici stile playstation, ma nonostante questo potrebbe essere la periferica definitiva per Stadia.
Questo controller ha la caratteristica di collegarsi direttamente ad internet e inviare i comandi ai server di Stadia senza passare per il dispositivo che stiamo utilizzando per riprodurre il gioco. Grazie a questa feature il controller è ‘compatibile’ con ogni dispositivo e permette di avere una minore latenza nell’invio dei comandi.
Da notare che il controller non è assolutamente necessario per il funzionamento di Stadia, visto che può essere controllata attraverso tutte le periferiche come tastiere e joypad.

Prezzi e data di uscita

Google ha deciso di presentare solamente il loro prodotto, delegando tutte i dettagli più interessanti alle future conferenze. Non si hanno notizie né sul prezzo del servizio, né sul piano di vendita del servizio. Stadia potrebbe infatti potrebbe sia avere un abbonamento annuale garantendo accesso a tutti i giochi oppure mettendo in vendita solo il singolo gioco, includendo nel prezzo anche l’utilizzo dei server stadia.
Anche la data esatta di uscita non è stata annunciata, ma assicurano un lancio nel 2019 in USA, Canada, UK e Europa (UK e Europa??? Brexit confirmed!)

Categorie: Videogame

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